Spettacolo

Hotel dante

un format di Roberto d'alessandro

trailer hotel dante

Hotel dante

Hotel Dante è un format del regista Roberto D’Alessandro, incentrato sui personaggi che il Sommo Poeta ha inserito all’interno della sua Divina Commedia.

 

Lo spettacolo, dopo il successo riscosso al Teatro di Documenti nel 2023, torna in scena (ancora più in grande) e conquista il pubblico del Teatro Quirino di Roma nel 2024.

Nel 2025 sarà in scena con un programma di repliche matinée e serali presso…

 

In breve…

Con Hotel Dante il vero protagonista è il pubblico. Non è infatti il classico spettacolo frontale, bensì un format itinerante e interattivo, nel quale lo spettatore ha il potere di cambiare le sorti delle anime che Dante ha incontrato durante il suo viaggio nei tre regni dell’aldilà. 

Al botteghino verranno consegnate quattro chiavi, che serviranno per giudicare le anime in base alla morale del singolo spettatore.

Lo spettacolo-gioco ha così inizio.

Si entra nella grande hall dell’Hotel più misterioso di Roma, dove dei musicisti danno il loro caloroso benvenuto: è la band dell’Oracolo.

Un Maestro introduce gli spettatori alle dinamiche dell’esperienza, mentre nella hall vagano anime che attendono solo di essere ascoltate. 

Nessuno sa chi sono, l’unica certezza è che fremono per raccontare la propria storia a qualcuno, per ricevere un nuovo giudizio. 

Dopo l’introduzione a cura del Maestro gli spettatori, ora investiti del potere di Dante, saranno condotti dagli spiriti nelle loro stanze e qui si confesseranno raccontando i nudi fatti delle loro vite, senza svelare il proprio nome. 

Alla fine di ogni confessione (durano circa dieci minuti l’una), lo spettatore lascerà una delle chiavi ricevute all’ingresso all’interno di uno dei tre contenitori posti davanti all’anima.

Merita il Paradiso? Il Purgatorio? O l’Inferno? A voi la scelta.

Terminate le quattro chiavi iniziali ne potrete ottenere altre: indovinando l’identità delle anime da voi ascoltate, oppure risolvendo degli indovinelli sulla Divina Commedia.

Alla fine tutti si riuniranno nella hall dell’Hotel, ogni spirito svelerà il suo nome e l’esito del giudizio ricevuto dal pubblico. Così si scopriranno le sorti delle anime passate al vaglio della morale moderna. 

 

L’intero format è quindi un grande gioco di prestigio, che mira a cambiare la prospettiva da cui si guarda il capolavoro dantesco. Ha il privilegio di non seguire le strade dell’esegesi, dell’interrogazione o della lezione frontale. Coinvolge invece attraverso la sfida ludica, la contemporaneità, la scelta attiva. Questo non significa che al testo manchi accuratezza storico-poetica, anzi, l’ironia degli autori lo ha affilato in tal senso nei minimi dettagli. Scherzando, commuovendo, esaltando l’opera di Dante, lo spettacolo la incarna e accompagna in particolare il pubblico dei giovani a toccarla con mano. Tuttavia, anche se strizza l’occhio agli studenti degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado, il format ambisce a stimolare fantasia, curiosità e giudizio critico in spettatori di tutte le età.

 

 

 

 

 

 

dicono di noi

 

Recensioni dopo le repliche al Teatro di Documenti di Roma (marzo 2023)

Giovanni Serra – Hoppy Farm

Hotel Dante (dai suoi ospiti ndr) esige piena collaborazione sotto forma di scambio di chiavi. Le consegna per accedere alle stanze disseminate negli spazi del surreale teatro ed incontrare di persona i protagonisti della Commedia “come non li avete mai visti” – promette (e mantiene) la locandina.

Le reclama indietro per collocare, o ricollocare, le anime nei gironi, le cornici, i cieli che spettano loro, con un divertente sistema di dialogo sottovoce, memoria, intuizione.

Francesca Romana Moretti – Quarta parete

È questa la grande forza di Hotel Dante, che si rivolge a tutti, dai grandi appassionati della Commedia ai giovanissimi studenti, inventando un nuovo modo per approcciarsi al testo primo della cultura italiana.

Si ascoltano le storie dai diretti interessati, interpretati da attori che mischiano le parole del Maestro con il testo teatrale adattato per l’occasione, chiedendo al pubblico di giudicarne la vita e le opere e valutare il regno oltremondano nel quale confinarli, prendendo il posto dello stesso Dante.

Un format che rende la cultura divertente anche per i più scettici, dando l’opportunità di riscoprire il testo Dantesco e invogliando a riaprilo una volta tornati a casa.

Susanna Panarese – Docente di Lettere 

Hotel Dante è uno spettacolo innovativo in grado di far assaporare la bellezza della Divina Commedia a qualsiasi spettatore, dal più amante della letteratura al più profano. Gli attori riescono ad attrarre il pubblico raccontando il proprio personaggio attraverso un crescendo di mistero e curiosità. La cosa più sorprendente è la freschezza della narrazione: non un racconto asettico di vicende medievali, ma un intreccio lavorato su una dimensione diacronica, con riferimenti alla cultura odierna, alle generazioni attuali. 




Recensioni dopo le repliche al Teatro Quirino di Roma (maggio 2024)

Flavio Insinna –  Attore e Conduttore televisivo

Hotel Dante non solo sicuramente ha un valore didattico, ma è un lavoro per tutti, è un teatro di servizio sociale, un’opera meritoria dove Teatro e Divina Commedia non sono fonte di noia, ma sono curiosità, voglia di conoscere e giocare, di tornare a casa e rileggersi i canti dei personaggi che si è ascoltati; è un meraviglioso sasso lanciato nello stagno che innescherà voglia di conoscenza negli spettatori specialmente quelli in età scolastica che diranno che a Teatro non ci si annoia e che la Divina Commedia non è solo una serie di terzine da mandare a memoria nella speranza di un buon voto. Hotel Dante non è un tipo di teatro dove si subisce uno spettacolo per poter essere iniziati alla poetica dell’Alighieri, alla Letteratura, ma è uno spettacolo che si vive, dove la risposta sbagliata non viene punita e chi non sa viene incoraggiato con un’altra chiave, nello spirito di insegnamento di Don Milani e Alberto Manzi, nel segno di una scuola che incoraggia il meno dotato.

Alessandra Palamara –  Il Foyer

All’ingresso del teatro ci vengono consegnate quattro chiavi d’argento, saranno alcune delle chiavi che ci permetteranno di accedere alle stanze di uno stravagante quanto immaginifico hotel: Hotel Dante, originale performance nata dalla mente creativa di Roberto D’Alessandro […]

Le anime di alcuni personaggi della Divina Commedia, ognuno nella propria “stanza”, si confesseranno a noi spettatori, narrandoci la loro storia personale senza però rivelare chi sono e, soprattutto, senza svelare dove sono stati collocati nell’aldilà dal Sommo Poeta. Perché sarà, alla fine, ogni singolo spettatore a stabilire se il personaggio meriti l’Inferno, il Purgatorio o il Paradiso. E così le balconate, la galleria, i corridoi, perfino le scale di servizio del Quirino si trasformano nelle camere di questo bizzarro albergo, spazi teatrali unici e circoscritti in cui vanno in scena ripetutamente i diversi monologhi in cui il pubblico, a piccoli gruppi, si alterna. È uno spettacolo teatrale assolutamente nuovo ed inusuale quello cui assistiamo, nel quale i rapporti spazio-temporali tra attori e pubblico si stravolgono e si miscelano, in un gioco coinvolgente in cui gli stessi spettatori interagiscono e si relazionano. 

 

Claudio Cardarelli –  Stampacritica

 

Si possono descrivere le nuvole? No. Mutano di momento in momento. Questo accade, in ogni angolo del teatro Quirino a Roma, nel sottoscala, dietro le quinte, nei camerini, nel bistrot e nei corridoi. Tutto è teatro nel teatro. Hotel Dante un format di Roberto D’Alessandro con 40 attrici e attori, oltre 20 autori, per raccontare l’opera letteraria per eccellenza, la Divina Commedia, in modo interattivo e itinerante. […]

Il caso ti sceglie e sceglie per te l’anima da incontrare. Ma il caso non esiste e l’anima che incontri è l’anima che cercavi e ti cercava. […]

Il brivido che ci attraversa è l’anima che entra in noi, aprendo contraddizioni ma anche chiudendo ferite. […] La forza espressiva delle attrici/attori riempie ogni angolo del Quirino fino al soffitto, fino nei sottoscala, dove il surrealismo dantesco si nutre del patema d’animo del pubblico che applaude e applaude, consapevole di aver assistito ad uno spettacolo inusuale, meravigliosamente fantastico.

 

Giancarlo Leone Visum.it

 

Vogliamo giocare alla Divina Commedia? Appena si arriva a teatro, al botteghino vengono donate in un sacchetto quattro chiavi iniziali, con cui si possono “aprire” le stanze dell’Hotel Dante. Si entra così nella grande hall dell’hotel e il tempo, come per incanto, si ferma. Ci troviamo in un particolare luogo, che poi è la platea del teatro, dove vagano varie anime alla ricerca di persone a cui raccontare le loro storie, per sfogarsi e cercando la clemenza. Spiriti, anime di persone vissute realmente che Dante ha collocato nelle tre cantiche. Così sono chiamati ad un nuovo giudizio, quello degli spettatori. […]

Hotel Dante, grazie all’intuizione di Roberto D’Alessandro, risulta uno spettacolo divertente e di cultura, per chi voglia approfondire certe tematiche della grande opera di Dante Alighieri. Da vedere, più che altro, perché desta molta curiosità.

 

Debora Caprioglio – Attrice

 

Hotel Dante è uno spettacolo che trasporta  lo spettatore nel magnifico e complesso mondo della Divina Commedia attraverso un percorso itinerante , assistendo alle performance  di questi meravigliosi artisti si ha l’impressione di vivere le loro storie come se stessero accadendo in quel momento davanti a Noi. Un sogno nel sogno. La magia ci accompagna sino alla fine e lascia un gustoso desiderio di tornare a soggiornare in questo hotel.

 

Lucrezia Arcidiacono – Docente di Lettere

 

Dante non passa mai di moda e Hotel Dante presenta il fascino di un classico in una veste nuova e interattiva. Lo spettacolo può essere sicuramente uno strumento valido per dimostrare la grande versatilità e modernità della Commedia dantesca. L’atmosfera coinvolge subito lo spettatore: da una stanza all’altra dell’hotel siamo sospesi tra passato e presente, a dialogare con i personaggi dei regni oltremondani e a chiederci quanto del giudizio di Dante possa ancora adattarsi al nostro pensiero contemporaneo. Un modo veramente divertente per stimolare la riflessione su tematiche anche impegnative.

 

Intervista - Servizio di Rai Cultura

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